Italiani da operetta

Diceva bene quel film di Fantozzi in cui si diceva che gli italiani cantano, suonano il mandolino e mangiano spaghetti (e hanno i baffi). Noi siamo questo altro non sappiamo fare.

In questi giorni arriva un ambasciatore kazako qualsiasi, entra nell’ufficio di gabinetto del ministro degli interni (se lo faccio io vengo fucilato sul posto) si mette a dare ordini a tutti e soprattutto il personale obbedisce a questi ordini e manda i mezzi da sbarco (30 agenti) per scovare un banale dissidente in una villa nella pineta di Ostia… Il dissidente ovviamente si era già dato e se la son presa con moglie e figli giusto per non far la figura dei sottomessi incapaci.

Ora posto così sembrerebbe una barzelletta, ma per noi inteso come italiani è la pura verità. Ovviamente i ministri coinvolti (interno, esteri, giustizia) hanno negato qualsiasi addebito e il parlamento ha in particolare difeso a spada tratta il titolare del Viminale nel cui ufficio a sua insaputa si è svolta la vicenda.

Qui in Italia siamo fenomenali: ci comprano le case e neanche ne siamo al corrente, i kazaki ci invadono l’ufficio di gabinetto del ministero dell’Interno e nessuno ne è al corrente. Hai voglia a combattere l’evasione fiscale o la criminalità con questo andazzo.

Siamo un Paese da operetta…

Un Nuovo Inizio

Sono passati quasi 10 anni dalla versione 1.0 del Faustus’ Blog.

Ho impiegato poi 3 anni e mezzo per decidermi a scrivere qualcosa il che la dice lunga o su quanto sono impegnato o su quanto ho da dire.

Tuttavia in un’epoca come la nostra in cui 100 anni fa ci sarebbe stata sicuramente una guerra a risolvere questo genere di crisi, non ci resta che parlare, scrivere, sfogarci sui social network, sui blog, nelle discussioni a tavola con gli amici.

La Politica (e mi scuso per la “P” maiuscola) ha fallito miseramente, non solo in Italia come sarebbe facile pensare, ma in tutti i Paesi chiave del mondo. Il presidente americano ha ricevuto un Nobel preventivo per la pace e questo finirà per essere il motivo per cui verrà ricordato, la Merkel (con un consenso interno praticamente inesistente) sta affossando l’Europa col potere storico della Germania, potere che ha dimostrato di avere agendo sullo spread italiano per alterare l’assetto politico del nostro Paese.

Si tratta comunque di dettagli per l’uomo della strada: la verità è che non c’è lavoro la ripresa non esiste (e al momento non è neanche pensabile vista l’onda lunga di licenziamenti e cassaintegrati), il governo non è forte quanto servirebbe, tentenna non sa che pesci pigliare e nel frattempo “il parlamento ingrassa e il popolo muore di fame”.

Io mi chiedo come può un governo pensare che con gli italiani con le tasche vuote i problemi si risolvano aumentando l’IVA cioè riducendo ulteriormente la circolazione di denaro nel Paese e causando quindi una riduzione dei consumi e del gettito fiscale derivato. Non è più logico abbassare l’IVA e puntare sull’effetto placebo dell’entusiasmo per un 1% di tasse in meno che sarebbero capaci di rianimare la nazione?

Capisco che per persone che a fine mese, cascasse il mondo, si trovano almeno 10.000 € in più sul conto corrente, le soluzioni siano altre, ma forse per il bene comune e del contratto naturale che lega il cittadino allo Stato, sarebbe bene iniziare ad intuire come stanno veramente le